Calabacitas -ricetta-

Oggi prepareremo uno spuntino o contorno per arricchire un pranzo o una cena  sperando che sia di vostro gradimento

Hoy prepararemos una guarnición o entremés para complementar una comida o cena, espero sea tu tu agrado




Ingrediente per 4 persones
2 zucchine 
10 fogli di bietole o spinaci 
250 grammi di formaggio panela (o fresco)
300 grammi di funghi
Sale
Olio


Ingredientes para 4 personas
2 calabacitas
10 hojas de acelgas o espinacas
250 grs de queso panela o fresco
300 gramos de champiñones
Sal
Aceite

Per calcolare la quantità di zucchine, possiamo calcolare una zucca per 2 persone, questo è solo da utilizzare come contorno o antipasto. Così iniziamo tagliando per la lunghezza  e grigliandole con pochissimo olio

Para calcular la cantidad de calabacita a usar, una medida serían una calabacita para  2 personas, esto solo para usarse como guarnición o entremés. Así que iniciamos cortándolas a lo largo y dorándolas a la parrilla con muy poco aceite 



Inoltre, sbollentare i funghi in una pentola con acqua e sale; tagliare pezzi di formaggio

Por otra parte, salcochar los champiñones en un sartén en agua y sal; cortar cuadritos de queso deldagos




Far bollire l'acqua in una pentola, aggiungere le bietole o spinaci per 5 minuti per ammorbidirle, evitando una extra cottura. Possiamo avvolgere solo spinaci e formaggio
En una olla hervir agua, agregar las acelgas o espinacas por espacio de 5 minutos a suavizarlas, evitando que quedan extra cocidas y escurrirlas. Podemos enrollas espinacas y queso solamente




O bene arrotolare le bietole con formaggio e funghi

O bien enrollar acelgas con queso y champiñones




Continuiamo ad avvolgere il rotolo di spinaci con la zucchina

Proseguimos a envolver el rollito de acelga con la calabacita  




Possiamo servirle sia come spuntino o contorno

Se podrán servir como guarnición o entremés 




Preparati per tempo per la tua festa con i coordinati per il tavolo disponibili nella Shop

Preparate con tiempo para tu evento con los coordinamos para mesa disponibles en la Shop




Piacere di servire alla tua festa
Placer de servir en tu fiesta

Eli R.
Blogger

La festa della mamma


Cuoca, autista, donna delle pulizie, infermiera, insegnante, lavandaia, pediatra, scaccia mostri da sotto il letto, guaritrice con i bacini... lavora 24 ore su 24, senza ferie nè stipendio... in poche parole.... una MAMMA....


Ogni anno, la seconda domenica di maggio, festeggiamo questa figura così importante nella famiglia, ma da dove arriva questa ricorrenza?!

L'origine della festa della mamma potrebbe essere legata alle antiche popolazioni, che celebravano le divinità femminili durante la primavera per sperare in un terreno fertile che fruttasse abbondantemente.
In Italia, la prima Giornata della Madre e del Fanciullo venne celebrata il 24 dicembre 1933 durante il Fascismo, nel quadro delle politiche familiari del regime, premiando le famiglie numerose.

Nel 1956, per motivi commerciali, il sindaco di Bordighera (Imperia, Liguria) e il presidente della Fiera del Fiore e delle Piante Ornamentali, decisero di celebrare la figura della madre.
L'anno successivo, un parroco di Assisi decise di onorare la figura materna nel suo valore religioso; ricordiamo che maggio è anche il mese della Madonna, la madre per eccellenza di tutti i cristiani secondo la fede.

La festa si diffuse gradualmente in tutta Italia: i bambini offrono dolcissimi lavoretti fatti a scuola, mentre i più grandi si prodigano alle mamme con mazzi di fiori e tutto ciò che potrebbe far piacere alla loro mamma, purtroppo rischiando di sfociare troppo nel lato commerciale. Basti pensare che il volume d'affari della festa della mamma è superato solo dal Natale!
In America già nel 1870, la pacifista Julia Ward Howe propose il Mother's Day For Peace, la giornata della mamma per la pace per far riflettere contro la guerra, ma l'iniziativa non ebbe successo.

Nel 1914 il presidente Wilson istituì il Mother's Day, che si sarebbe celebrato la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e riconoscenza per le madri.
Nella vecchia Inghilterra, invece, la festa della mamma era chiamata Mothering Sunday ed ha radici ancora antecedenti: nel XVII secolo molti bambini vivevano lontani da casa, alcuni per imparare un mestiere, altri per lavorare e guadagnare. La quarta domenica di Quaresima, potevano tornare a casa per un giorno.
Non esiste un giorno specifico a livello mondiale, da febbraio a dicembre, dalla Norvegia alla Thailandia, passando per Russia e Nord Africa.... anche se la seconda domenica di maggio va per la maggiore.

Quindi, questa domenica, che la vostra mamma sia vicina a voi o lontana, dedicatele un pensiero, un dono ma che venga veramente dal cuore...

Scritto da: Linda Zuin

Pompieri Party

Oggi vi presento una festa a tema pompieri che ho preparato per un dolce bambino di 4 anni


La tavolazza di colori che ho utilizzato per la realizzazione di questa festa e la seguente:


Rosso, arancione, giallo e nero i colori ideali per una festa pompieri..

La prima cosa che ho disegnato, da dove comincia la festa.. il invito con camioncino dei pompieri fiamme!




Per il tavolo principale ho preparato dei palazzi di carta a fiamme e poi ho continuato con la decorazione.. tutto lo occorrente per un sweet table o tavolo dolce. 


Il tavolo dolce era composto da biscotti, cupcakes cakepops, candy kaboos ed altri caramelli.. 







Certamente non poteva mancare la torta 


Il tavolo dei stuzzichini era preparato con panini, tramezzini, patatine e frutta.. rigorosamente decorato e personalizzato. 







Abbiamo collocato un piccolo tavolino con i pensierini per gli invitati alla festa.. un camion dei pompieri carichi di dolci, c'erano bolle di sapone, cappelli di pompieri, estintori, asce, bussole, maschere anti fuoco, radio walk it talk it







C'era anche la pentolaccia a forma di camion dei pompieri.. i bambini si sono divertiti a giocare a essere vigili di fuoco e ovviamente a rompere la pentolaccia per raccogliere le caramelle.





Tanti auguri al piccolo Antonio.

Vuoi organizzare una festa come questa?? visita il nostro negozio online e acquista la festa tema vigili del fuoco!. 



Nidi e Cioccolati, idee per pasqua.

Oggi realizzeremo dei centro tavola individuali... Siii! uno per ogni invitato alla nostra tavola, prendi nota perchè anche i  piccoli di casa potranno elaborarli

Hoy realizaremos centros de mesa individuales... si! uno para cada invitado, toma nota porque además los más pequeños de la casa podrán elaborarlos



Materiali
Paglia
Cioccolati a forma d'uova
Manteles

Materiales
Paja
Chocolates en forma de huevo
Manteles




Modelliamo la paglia a forma di nido, operazione semplice; dopodicchè potrano intervenire i bambini

Modelamos la paja para formar el nido, es muy sencillo, desde aquí podrás invitar a los niños para que los elaboren ellos mismos




Cerchiamo una forma similare alla seguente, fare attenzione che il fondo sia abbastanza compatto

Buscamos una forma similar a la sigueinte, cuida que el fondo quede lo suficientemente firme



Puoi calcolare la misura del nido sulla base della quantità dei cioccolatini che introdurrai

Puedes calcular las medidas del nido en base a la cantidad de chocolates que introducirás




Ricordarti di fare un nido per ogni bambino o ospite

Recuerda realizar un nido por cada niño o invitado




Qui il nido in un altro colore paglia

Aquí el nido en otra color de paja



È anche possibile sviluppare un centro tavolo centrale, ponendo della stessa paglia in un cesto o scatola rustica

También puedes elaborar un centro de mesa central, colocando de la misma paja en alguna caja rustica o canastilla




Osserva che il segreto della bellezza sta nei dettagli rustici che aggiungono la paglia, i legni naturali, i colori vivaci e le tovaglie

Observa que el secreto de la belleza está en los toques rústicos que aportan la paja, las maderas naturales, los colores vivos y los manteles




E 'così semplice e veloce che è possibile mettere un nido di fronte a ogni commensale o su ogni piatto, spero ti sia piaciuta la proposta

Es tan sencillo y rápido elaborarlos que podrás colocar un nido delante de cada comensal o en cada plato, espero que te haya gustado la propuesta




Anche su una Candy Bar i nidi potranno andare benissimo con più varietà di cioccolatini e caramelle con decorazione di pulcini, uova, carote e più, guarda la Easter Photobooth di instant download

 También en una Candy Bar puedes colocar los nidos con los chocolates y más variedad de dulces decorando con los pollitos, huevos, zanahorias y más del Easter Photobooth de descarga instantánea




Completa il tuo evento con il coordinato per il tavolo Fresh Daisies ideale per eventi di primavera e disponibile nella Shop

Puedes complementar el evento con el coordinado para mesa Fresh Daisies ideal para eventos de primavera, disponible en la Shop 




Piacere di servire alla tua festa
Placer de servir en tu fiesta

Eli R.
Blogger

I dolci della Pasqua

Tempo di... primavera. Primavera significa anche Pasqua... e Pasqua nella tradizione italiana significa grandi abbuffate e... dolci!!
Nel Bel Paese, i dolci della Pasqua sono 2: l'uovo di cioccolato e la colomba.



Già ai tempi dei Persiani, Greci e Antico Egitto, sono documentati gli scambi di uova di gallina all'arrivo della bella stagione. Spesso venivano decorate e fatte bollire in infusi di foglie, vegetali e fiori così da colorarne il guscio.
Durante il Medioevo, in occasione della Pasqua venivano regalate uova alla servitù, mentre tra i nobili ci si scambiava uova artificiali decorate con oro, argento e pietre preziose.
Fu nel 1883 che un orafo russo di nome Peter Carl Fabergé, ricevette il compito dallo zar (cioè l'imperatore della Russia) in persona, di costruire un uovo speciale da regalare alla zarina. All'orafo venne l'idea di rinchiudere dei doni all'interno dell'uovo, contribuendo così alla tradizione della sorpresa.
L'idea dell'uovo di cioccolato, invece, è una tradizione molto più moderna: nell'Ottocento in Germania e Francia si donavano uova di cioccolato piene... cioè un blocco di calorie praticamente... perché la lavorazione della pasta di cacao era ancora rudimentale e l'impasto risultava molto friabile. Gli ulteriori progressi sul trattamento del cioccolato, permisero a Mr. John Cadbury, nel 1875 di inventare un macchinario per creare uova di cioccolato vuote e di inserire qualcosa all'interno: dapprima mandorle dolci, poi regalini. Successivamente, quando venne unito il latte all'impasto, la produzione delle uova fece un salto quantitativo enorme... eh si.... prima c'era solo il cioccolato fondente.... e tanto per la cronaca, l'azienda Cadbury è ancor'oggi forte sul mercato inglese per la produzione di dolciumi.
Attualmente, le uova di cioccolato a Pasqua sono una prerogativa dei nostri bambini, anche se.... diciamoci la verità... a chi non piacciono?! La grande distribuzione ce ne offre di tutti i tipi, al latte, con mandorle o nocciole, fondente extra, bianco ma soprattutto, a tema di questo o quel cartone proprio per attirare l'attenzione dei più piccini promettendo anche all'interno una sorpresa inerente al personaggio.
Le pasticcerie artigianali, invece, confezionano uova finemente decorate e a richiesta, possono nascondere la sorpresa commissionata o fornita dal cliente stesso.

immagine: www.italiaatavola.net

La colomba, invece, è il dolce italiano della Pasqua per eccellenza... un pò come il pandoro e panettone a Natale. Bisogna precisare che la colomba nella simbologia cristiana indica pace e salvezza. Vi ricordate la storia della colomba, il rametto d'ulivo e Noè? No? In breve... dopo il diluvio universale, Noè fece uscire una colomba dall'arca che ritornò con un rametto d'ulivo nel becco a simboleggiare che il diluvio era terminato e la riconciliazione con Dio era avvenuta. La colomba indica la salvezza, proprio come Cristo morto sulla croce per salvare l'uomo.
Dopo questa piccola parentesi torniamo in cucina.... cioè volevo dire ai dolci della Pasqua...

immagine: www.misya.info
Dunque, la colomba pasquale si può dividere in due grandi categorie: quella lombarda più commercializzata e quella siciliana più antica ma diffusa soprattutto nel Mezzogiorno.
Negli anni Trenta in una fabbrica dolciaria della Lombardia, chiamata Motta, sfruttando i macchinari e l'impasto simile a quello dei dolci invernali, si avviò la produzione di questa focaccia a base di farina, uova, burro, zucchero e buccia d'arancia candita con glassa alle mandorle.
Più recentemente, troviamo anche l'agnello come forma e le più svariate farciture e glasse per accontentare ogni palato.
L'altra versione della colomba nativa della Sicilia, precisamente da Ragusa, viene chiamata palummeddi o pastifuorti 
Sono dolcetti a base di farina zucchero e cannella, a forma di colomba, cestino, galletto o gabbietta che "trattengono" uno o più uova sode e sono decorati con trecce, puntinature e intagli.
In ogni zona della Regione, vengono chiamati in modo diverso: a Trapani è campanaru (campanile), a Catania caddura (collare), in altre zone panaru (cestino) o cori (cuori) perché originariamente erano un dono soltanto delle fidanzate per i loro amati.

immagine: it.wikipedia.org
Colomba o palummeddi che sia, entrambe sono state inserite nell'elenco ufficiale dei prodotti agroalimentari italiani, detto P.A.T., dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e riconosciute come prodotti tipico territoriali.

Buona Pasqua!

Scritto da: Linda Zuin