Le malattie esantematiche: il morbillo


Continua il nostro ahimè triste carosello sulle malattie esantematiche.
Ricordiamo che questo termine indica tutte quelle malattie che si manifestano con macchie, rossore cutaneo, rush e irritazione. 
Oggi ci occupiamo del morbillo.






Questa patologia colpisce ogni anno 20 milioni di persone, principalmente i bambini tra 1 e 3 anni ed è molto contagiosa. Per fortuna, una volta contratta, rende immuni per tutta la vita, quindi non è possibile ammalarsi nuovamente di morbillo.

Il periodo di incubazione è di una decina di giorni e poiché colpisce le vie respiratorie, i sintomi sono inizialmente simili ad un raffreddore, quindi il nasino che cola, tosse, occhi arrossati, la febbre che sale.... sembrerebbe proprio una classica influenza! Per non sottovalutate la febbre, vi lascio il link del nostro articolo sulla febbre
 http://tempodifesta.blogspot.it/2015/03/noooo-ha-la-febbre.html.

Dopo qualche giorno appaiono dei puntini bianchi all'interno della bocca... quindi attenzione... e successivamente rush cutaneo sotto forma di puntini color rosso vivo dietro le orecchie e sul viso, che si estenderà sul resto del corpo entro una settimana al massimo. Cominciano a sparire proprio dal collo, dove sono apparsi prima, lasciando la pelle molto secca. Il bambino è contagioso fino a 5 giorni dopo l'eruzione cutanea. Il contagio avviene per via aerea quando l'ammalato starnutisce o tossisce: involontariamente le goccioline di muco o saliva così si diffondono.

Poiché è provocata da un virus, la malattia deve fare il suo corso e non esiste un trattamento specifico. Il vostro pediatra può alleviare i sintomi e prescrivere del paracetamolo per abbassare la febbre e uno sciroppo per calmare la tosse; al minimo sintomo non esitate a contattarlo.

I bambini colpiti da morbillo dovrebbero riposare molto e seguiti attentamente perché il morbillo può portare complicazioni poco piacevoli, come la diarrea, otite e polmonite.

I neonati sono protetti per i primi sei mesi di vita se la madre è immunizzata dall'aver contratto la malattia stessa. Se la madre, invece, è stata immunizzata con un vaccino, la copertura per il lattante potrebbe durare meno. Per prevenire il morbillo esiste appunto il vaccino che comprende anche parotite e rosolia, o, sotto un'altra soluzione parotite, rosolia e varicella, non obbligatorio ma raccomandato.

Queste sono semplici informazioni, non sostituiscono in alcun modo il parere del pediatra di vostro figlio.

Scritto da: Linda Zuin


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