Carnevale nel mondo

Il Carnevale è un periodo di festeggiamenti e molte persone occupandosi solo del lato festoso e divertente, mettono in secondo piano il vero significato di questa celebrazione.






Il Carnevale è una festa religiosa cattolica. La parola stessa significa carem levare cioè eliminare la carne e indica la possibilità di banchettare l'ultimo giorno 'disponibile' (il Martedì Grasso) prima del Mercoledì delle Ceneri che decreta l'inizio del digiuno e dell'astinenza di Quaresima fino alla Pasqua.

Siamo abituati agli storici festeggiamenti italiani ...e ne cito solo alcuni: a Venezia si svolge la sfilata di sfarzose maschere tipiche e il più attuale quanto spettacolare Volo dell'Angelo (solitamemte una giovane ragazza) che si cala dal campanile di San Marco fino a terra.

Viareggio, è uno dei più antichi e risale al 1873. Qui sfilarno i carri allegorici addobbati con scenari ed enormi personaggi di cartapesta attinenti a qualche tema particolare che spazia dall'attualità, alla satira e alle fiabe.
Anche Sanremo sfila, ma lo fa in modo del tutto particolare: complice un clima mite e favorevole alle colture, ogni anno viene scelto un tema specifico ed ogni carro lo rappresenta interamente con i fiori.

Ivrea è forse quello più particolare e.... doloroso poiché si svolge la Battaglia dellle Arance. Viene così rievocata la rivolta del popolo rappresentato dagli Arancieri a piedi contro le truppe reali che si trovano sui carri, per difendere la città dal tiranno Ranieri di Biandrate che pretendeva il diritto della 'prima notte di nozze' di una giovane appena sposata con un plebeo del popolo.

E fuori dal nostro Paese cosa succede?
Il Regno Unito, che non è un paese cattolico, dal 1965 viene organizzata una manifestazione che prevede una sfilata della comunità West Indian nel quartiere Notting Hill di Londra. Viene celebrata con l'occasione la Bank Holiday l'ultima domenica e lunedì del mese di agosto.

La Russia ha religione Ortodossa e celebra un simil-Carnevale. Si tratta della Festa di Maslenitsa, legata al digiuno della Quaresima durante la quale sono proibiti latticini e uova. La Maslenitsa è l'ultima occasione per gustare questi cibi e si preparano le bliny, una specia di frittelle a forma di sole a simboleggiare il saluto alll'inverno e la speranza di accogliere presto la primavera. Il Martedì (che sarebbe il Martedì Grasso), si fa una grossa festa di addio alla neve. Il senso religioso è quello della carità, della riconciliazione con gli altri, del perdono alle offese e dello stare insieme ai propri cari.

Dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, a New Orleans, Lousiana USA, il Mardi Gras chiude un periodo di festeggiamenti iniziato dopo l'Epifania. In passato era l'occasione del debutto in socierà delle giovani donne. Lungo le strade si svolgono parate organizzate dalla Carnival Krewe, cioè dei gruppi dediti proprio a questo. Sulla scia di coriandoli e balli, queste compagnie lasciano regalini e monete finte da un dollaro. I primi documenti delle sfilate risalgono al 1699, importate dai coloni francesi. Sono stati indicati anche dei colori tradizionali: viola che indica la giustizia, verde per la fede e l'oro che rievoca potere.

Ma il Carnevale più famoso al mondo è quello di Rio de Janeiro, Brasile. Qui la religione cattolica è molto sentita e lo sfarzo dei fetseggiamenti pre Quaresima è stato riconosciuto dal Governo come 'espressione di cultura'. Nel XIX secolo, la borghesia importò l'usanza di balli e di feste mascherate dall'Europa. Successivamente cominciarono a sfilare gruppi di persone che suonavano e ballavano e venivano chiamati cordòs (corde). Col passare del tempo e con l'aggregarsi di altra gente, vennero sostituiti dai Blocos, cioè persone divise per quartiere della città, ognuno con propri colori, travestimenti e musiche composte da loro stessi nel periodo che andava da gennaio al termine del Carnevale.
Ma veniamo a ciò che succede oggi: la storia recente ci racconta che nel 1987 venne inaugurato il Sambodromo fisso (prima era una struttura che veniva montata e smontata ogni anno). Si tratta di una costruzione architettonica lunga 700 m costeggiata dalle gradinate per gli spettatori lungo il viale Avenida Marquès Sepucaì.
In 4 notti di competizione si sfidano le scuole di samba che lavorano tutto l'anno per preparare sfilate, balli e coreografia ben studiate. Oltre ai ballerini, ci sono i costumisti, i coreografi, i musicisti... ecc., indipendentemente dal loro status sociale. La scuola vincitrice acquista prestigio secondo la graduatoria LIESA (Lega Indipendente delle Scuole di Samba di Rio de Janeiro) e si aggiudica la possibilità di aprire la gara l'anno successivo.

E voi come festeggerete il Giovedì e Martedì Grasso?
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Buon Carnevale!

Scritto da: Linda Zuin

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