I piedi piatti

Negli ultimi anni si sta diffondendo il timore dei piedi piatti nei bambini.
Vediamo come riconoscerli e cosa fare a riguardo.






Il piede piatto è un paramorfismo, cioè una posizione scorretta che va a danno della morfologia corporea. Ciò significa che il piede, nella sua anatomia, è alterato in modo tale che la volta plantare (cioè la curva della pianta del piede) si abbassa in parte e in alcuni casi completamente.

Il peso del corpo viene quindi scaricato a terra in modo anomalo perchè il piede appoggia più di quanto dovrebbe e non solo con la parte esterna. Se osservate le orme lasciate da un piede normale e uno piatto, noterete subito la differenza.



Fino ai 7-8 anni però, mamma e papà non preoccupatevi troppo se vostro figlio presenta i piedi piatti perchè fino a questa età i piedi sono ancora in fase di formazione quindi si parla di un piattismo fisiologico.
Se invece, dopo questo limite di età notate che il piedino non si è ancora normalizzato, è il caso di recarsi dal pediatra, che vi indirizzerà da un ortopedico.

L'ortopedico sicuramente farà una prima visita e un test podoscopico, chiamato baropodometria, per valutare l'appoggio del piede e deciderà il da farsi, come per esempio la prescrizione di un plantare correttivo ed esercizi particolari che potenziano alcuni muscoli del piede e lo aiutino nella formazione e postura corrette. Nei casi più gravi, l'oropedico potrà anche valutare un ontervento chirurgico.

Un'altra cosa importante da sottolineare è che non esiste uno specifico sport che possa aiutare la conformazione normale del piede: tutti gli sport fanno bene in termini di salute perchè stimolano lo sviluppo motorio.

Quando compiamo un passo, il piede rileva molte informazioni riguardo al pavimento su cui ci troviamo: ceramica, sabbia, erba, legno, gomma ecc.. poco importa perchè, per camminare, il piede dievta una vera e propria leva che ci da la spinta giusta per farci avanzare.
Infatti, la prima cosa che vi seggerirà l'ortopedico durante la visita sarà proprio quella di lasciare che il vostro bambino cammini scalzo , soprattutto d'estate, anche a piedi nudi in particolar modo su erba e sabbia, che ci danno molte sensazioni tattili.
Molte volte è il tempo la miglio cura per correggere il piede piatto.

E soprattutto, ricordate che se il piede piatto in adolescenza 'non passa', significa che òa conformazione del piede dovrà restarecosì per quella persona.

Il piede piatto non comporta in alcun modo problematiche invalidanti legate a disabilità o difficoltà motoria. Quindi mamme, per togliervi ogni dubbio potete rivolgervi al pediatra, ma non temete che i vostri piccoli con i piedi paitti un giorno saranno adulti svamtaggiati!

Scritto da: Linda Zuin

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